STORIA DELL’ARTE
Il passaggio dall’icona alla pittura dell’Occidente,

Relatore: ANTONELLA FEDERICI

Le figure sacre popolano incontrastate il mondo bizantino, quando ancora la distanza dal mondo umano è totale ed è manifestata attraverso l’immobilità e i fondi oro. Nessun uomo merita di essere rappresentato con tanta importanza, fino a quando Venezia arriva a stravolgere tutto.
La Potenza della Serenissima è tale da imporre l’immagine, mentre Cimabue e Giotto tracciano un altro travolgente percorso. Grandi artisti rimasti sconosciuti e contraddistinti solo dalla parola “veneziano”, quasi fosse un cognome, stravolgono l’arte delle icone e la avvicinano all’uomo e al suo mondo.
Attraverso la potenza navale anche l’arte veneziana varca i confini e porta le immagini di santi e soprattutto madonne dentro sfondi fatti di natura e di scene di ogni giorno. È un momento fondamentale: la religione entra nella scena popolare e diventa partecipazione. Basta nominare Giovanni Bellini per entrare in pieno in questo nuovo orizzonte, in cui è Venezia a dettare le regole.